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In barca alla scoperta della “Pompei di Ischia”: la città sommersa di Aenaria

Aenaria Ischia

 

Cartaromana è una delle spiagge più belle di Ischia. Almeno in superficie. Invece, se si scende in profondità, è possibile scoprire uno dei tanti tesori che l’isola riserva a tutti i suoi visitatori. Lì, sul fondo del mare di Cartaromana, si trovano i resti dell’antica Aenaria. Che potrebbe essere definita come “la Pompei di Ischia”.

  • Il sito. Aenaria, florido porto commerciale romano attivo nel IV secolo a.C., era uno snodo commerciale di grande importanza strategica, come dimostrano i resti di navi ed edifici ritrovati in profondità. La presenza di lingotti e scarti della lavorazione del piombo fa pensare che sull’isola dovessero esserci diverse fonderie.
  • Dove si trovava. Aenaria probabilmente sorgeva sul tratto di costa oggi compreso tra il Castello aragonese (uno dei posti da non perdere di Ischia) e gli scogli di Sant’Anna, quindi in una zona facilmente raggiungibile.
  • L’ipotesi. Com’è scomparsa Aenaria? Le ipotesi sono diverse. La più affascinante vorrebbe che l’insediamento fosse stato distrutto da un violento terremoto tra il 130 e il 150 d.C. L’ipotesi troverebbe conferma nell’attività sismica della zona dei Campi Flegrei.
  • Come visitare Aenaria. È possibile ammirare i resti dell’antica Aenaria partecipando a un’escursione guidata su barche con fondo di vetro, escursioni organizzate da Marina di Sant’Anna.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/fdctsevilla