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Le 10 grotte più belle di Capri: giro in barca tra profumi e colori del mare

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Una tavolozza di colori, tradizioni, racconti, credenze. Il tutto accompagnato dai profumi e dalla luminosità del mare. Queste sono le dieci grotte più belle che potrete trovare lungo la costa frastagliata di Capri. Ognuna ha una sua storia che i pescatori del luogo saranno ben felici di raccontare.

  1. Grotta azzurra. Si comincia con la più famosa di tutte e non è un caso se la Grotta azzurra è una delle cose da vedere assolutamente durante una vacanza a Capri. La colorazione blu è spettacolare ed è dovuta a un fenomeno particolare: la soglia sottomarina, che si trova in corrispondenza dell’ingresso della grotta, blocca i colori rossi e lascia passare solo quelli blu. Il risultato è qualcosa di tanto unico quanto indimenticabile.
  2. Grotta dei santi. Modellate dall’incessante movimento del mare, nella grotta ci sono delle file di rocce dalla forma ovale: l’immaginazione popolare ci ha visto figure di santi, da cui il nome della grotta.
  3. Grotta rossa. Le alghe conferiscono alle acque della grotta un colore molto più scuro rispetto alle altre.
  4. Grotta verde. Anche detta grotta dei Turchi. Conosciuta fin dal XVI secolo, la sua caratteristica distintiva è il peculiare colore verde smeraldo del mare che si riflette sulle pareti interne. Grazie ai giochi di luce, il colore verde può cambiare in base all’ora del giorno e alle condizioni atmosferiche.
  5. Grotta bianca. È lunga circa trenta metri e al suo interno ospita due piccoli laghetti salmastri. Sulle sue pareti di tufo bianco si trovano solchi e tracce lasciati dall’uomo fin dal Seicento, quando la grotta era rifugio contro le incursioni dei pirati.
  6. La Meravigliosa. Il nome è già tutto un programma. All’interno, un camminamento è accompagnato da stalattiti e stalagmiti che possono raggiungere i venti metri.
  7. Grotta dell’arsenale. Usata già in epoca romana come tempio e ninfeo, è così chiamata perché, a partire dal Medioevo, è stata più volte adibita a deposito di armi.
  8. Grotta dell’affumata. Lunga cinque metri e alta sei, le sue pareti interne, ancora oggi, sono annerite dai fumi prodotti dalla caldaie che, nell’Ottocento, venivano usate per pulire le reti dei pescatori.
  9. Grotta del bue marino. Vuole la tradizione che in questa grotta, fino al secolo scorso (almeno stando ai racconti dei marinai), viveva una colonia di foche.
  10. Albergo dei marinai. Si chiude con una grotta che era usata come riparo dai pescatori durante le tempeste.

Come visitare le grotte di Capri? C’è un modo molto semplice: una volta arrivati sull’isola, dai porti dei centri abitati partono diverse escursioni in barca che vi porteranno a fare tappa in questi autentici gioielli incastonati nella costa caprese.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/sjareb