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3 cose da scoprire sull’ex-carcere di palazzo d’Avalos prima di visitare di Procida

carcere procida

L’ex-carcere di Procida si trova nel borgo fortificato di Terra murata che domina l’isola dal caratteristico promontorio. La sua storia inizia nel 1563: originariamente eretto per ospitare i governatori D’Avalos (che hanno amministrato l’isola fino al ‘700), il palazzo D’Avalos (o anche castello) contava, per la propria difesa, sulle imponenti mura difensive a picco sul mare, costruite contestualmente all’edificio nel ‘500.

Nel corso dell’Ottocento la struttura venne adibita prima a Palazzo Reale dei Borbone, successivamente a scuola militare e, infine, a carcere. Il complesso carcerario, ampliato nel corso dei decenni, venne poi chiuso definitivamente nel 1988 e, nonostante l’incuria degli ultimi anni, si è conservato come un’istantanea del sistema carcerario dell’epoca e trasmette un patrimonio d’informazioni sulla storia architettonica, politica e militare di Procida.

 

Ecco le 3 cose da sapere prima di visitare il bagno penale borbonico di Procida

  1. I detenuti illustri – L’ex carcere di Terra murata ha ospitato molti detenuti illustri, tra cui i gerarchi fascisti Junio Valerio Borghese, Attilio Teruzzi, Bruno Cassinelli e l’economista Giacomo Acerbo.
  2. I film ambientati nel carcere di Procida – I panorami di Procida sono stati senz’altro esaltati dal poetico film “Il Postino”. Ma le affascinanti e inquietanti strutture del carcere borbonico hanno offerto l’ambientazione perfetta il film di Nanni Loy “Detenuto in attesa di giudizio” (1971) con Alberto Sordi.
  3. Il cinema d’autore fa rivivere il palazzo d’Avalos – A ottobre l’ex carcere offre la location alla manifestazione Artethica: una rassegna di film d’autore girati a Procida o che parlano di isole, carceri e mare.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/porfirio