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Tuffarsi dal celebre fiordo di Furore: tutte le cose da sapere

tuffi dal Fiordo di FuroreLungo il litorale salernitano esiste un particolare tratto di costa che si snoda verso l’interno, creando un’insenatura molto piccola ma di grande impatto visivo: è il fiordo di Furore.

Rocce calcaree, acqua azzurra e cristallina, paesaggio selvaggio e piccole abitazione arroccate sulla scogliera. Una tappa particolare per chi vuole conoscere uno dei luoghi più autentici della costiera amalfitana, caratterizzato da uno specchio d’acqua color smeraldo, sormontato da un ponte alto circa trenta metri e da una baia di sabbia bianca e soffice.

 

Come arrivare

Se si viaggia in auto è possibile arrivare al fiordo di Furore percorrendo l’autostrada Napoli-Salerno, prendendo l’uscita Castellammare di Stabia e poi la strada statale Pimonte-Agerola fino a giungere a Furore. È anche possibile percorrere la strada statale Positano-Amalfi seguendo per Vettica e Conca dei Marini fino a trovare la destinazione. Gli autobus della Sita arrivano qui percorrendo la linea Amalfi-Positano.

 

Il fiordo di Furore e il cinema

Il fiordo di Furore ha un legame stretto con il mondo del cinema dato che qui, per un certo periodo, ci abitarono il regista Rossellini insieme all’attrice Anna Magnani, sua compagna. Lo stesso regista scelse la località per girare uno dei suoi film, Amore.

 

Il fiordo di Furore e i tuffi

Questo gioiellino della costiera amalfitana attrae ogni anno centinaia di visitatori anche per il Campionato mondiale di tuffi dalle grandi altezze: uno spettacolo mozzafiato. Una volta da queste parti, può essere interessante ammirare due strutture importanti per la tradizione artigianale ed economica locale: lo Stenditoio, dove venivano fatti asciugare i fogli di carta prodotti con le fibre tessili, e la Calcara, spazio dedicato alla lavorazione della pietra.

 

Fonte immagine: flickr.com Fiore S.Barbato