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Graziella: la donna simbolo della bellezza di Procida

Graziella Procida

 

Alphonse de Lamartine (poeta, scrittore, storico e politico francese) lo pubblicò nel 1852. In seguito a un suo viaggio tra Napoli e le isole del golfo di Napoli. Da allora, il nome di Procida è stato legato, e indissolubilmente, al nome della protagonista di quel romanzo: Graziella.

 

L’origine

Durante la sua giovinezza, Lamartine compì un viaggio in Italia, soffermandosi in particolare a Napoli e visitando le isole del golfo del capoluogo campano: era il 1811 circa. Arrivato a Procida, Lamartine s’innamorò della gente del posto, semplice e allegra.

E s’innamorò di una ragazza del luogo, figlia di un pescatore. Il nome della ragazza dovrebbe essere Antonella Jacomino. Che ricambiò l’amore del francese. Ma Lamartine tornò in Francia per i suoi obblighi diplomatici. Lo scrittore, anni dopo, ritornerà su quell’amore giovanile scrivendo il romanzo Graziella.

 

La trama del romanzo

Il giovane scrittore francese Alphonse de Lamartine ha diciotto anni. Parte per un viaggio in Italia e, tra le diverse tappe, c’è Procida. Decide di farsi assumere come aiutante da un pescatore locale perché vuole provare il tipo di vita semplice degli abitanti dell’isola.

Graziella è la nipote del pescatore. Una fanciulla semplice, romantica e solare. Tra i due s’instaura una profonda amicizia. Che, anche se entrambi ne sono inconsapevoli, si trasforma in amore.

Un giorno, Graziella riceve una proposta di matrimonio da parte di un cugino. La ragazza rifiuta ostinatamente. Lo stesso Alphonse si presenta a casa del pescatore per cercare di chiarire. Ma quel matrimonio è importante perché permetterebbe al pescatore e a sua nipote di uscire dalla loro condizione di povertà.

Graziella è disperata. Intenerita dalla disperazione di tutti, decide di accettare la proposta. Poi cambia idea e scappa da casa. Dopo averla cercata per tutta la notte, finalmente Alphonse la trova. I due si rivelano i reciproci sentimenti. Per non turbare la ragazza, il cugino ritira la proposta di matrimonio.

La vita di Alphonse e Graziella torna alla normalità. Fino al giorno, inevitabile, in cui l’uomo deve tornare in Francia. Graziella è distrutta. Alphonse le promette che sarebbe tornato e che avrebbero trascorso il resto della vita insieme.

Invece, in Francia Alphonse fa di tutto per dimenticarla. Fino alla sera in cui, di ritorno da un ballo, trova una lettera di Graziella, che gli rivela la sua malattia inguaribile. Alphonse conserverà per sempre la lettera insieme al ricordo del suo primo amore.

 

Il ricordo

La figura di Graziella è diventata un vero mito, l’immagine della donna procidana. Ogni anno, nell’ambito della Sagra del mare (che si tiene in estate), Procida elegge la Graziella: una ragazza procidana, vestita con il tipico costume dell’isola, che rappresenta la donna dell’isola.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/jaroslavd