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Ischia: 3 storie macabre e inquietanti, perfette per la notte di Halloween

Ischia Halloween leggende

 

Halloween, la notte più spaventosa dell’anno, è prossima. Notte di streghe, di paura, di leggende macabre. Notte di storie inquietanti e misteriose. Proprio come queste tre. Che sono ambientate sull’isola di Ischia.

  1. Si racconta di una famiglia di Napoli che, qualche tempo fa a luglio, aveva preso in affitto un appartamento sulla spiaggia della Mandra. Una famiglia numerosa e composta da padre, madre e figli. Un giorno, la donna tentò di sollevare dal letto un bimbo di pochi mesi. Per quanto tirasse con tutte le proprie forze, non ci riusciva: il bimbo era trattenuto da una forza misteriosa. Poi le luci cominciarono a spegnersi e accendersi a intervalli regolari. E tutta la famiglia napoletana giurò di aver visto, nella penombra, una figura che gesticolava e intimava loro di fare silenzio. Padre, madre e figli scapparono dopo meno di due settimane.
  2. Una sera, un giovane incontrò una ragazza che faceva l’autostop e le diede un passaggio fino a casa. Giunta a destinazione, la ragazza lo ringraziò e scappò via ma dimenticò il suo giubbotto sulla moto. Il giorno dopo, il giovane bussò alla porta della casa dove aveva accompagnato la ragazza con l’intento di restituirle il giubbotto. La donna che aprì la porta gli rivelò che quella ragazza era morta da anni.
  3. Il Castello Aragonese, a volte, si popola di rumori, sussurri, passi, figure. Passi di inseguitori, rumori di pietre battute l’una contro l’altra, lamenti. Nani straccioni che apparivano dagli anfratti bui e diventavano giganti eleganti. Risa che ghiacciavano le ossa. Suono di zoccoli che annunciava l’arrivo di un cavallo nero. Lo sguardo di un cane o di una capra corvina che incuteva quasi timore.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/7965295@N06