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La leggenda dei faraglioni di Capri: un viaggio magico

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L’isola di Capri è un vero gioiello da scoprire, un patrimonio naturalistico e paesaggistico mozzafiato, ricco di cose da vedere e luoghi da esplorare. Il suo fascino è dovuto (anche) alla presenza dei faraglioni e all’affascinante leggenda.

Lo scrittore Virgilio legò indissolubilmente i monoliti alla sua opera, l’Eneide, in particolare al mito delle sirene. È proprio qui che potrebbero aver vissuto le belle creature, metà donna e metà pesce. I faraglioni sono anche legati al concetto di amore, sono un simbolo di luce in grado di rischiarare l’orizzonte e in grado di rendere fertili le donne che passano per l’isola e trascorrono del tempo in questo luogo di incantevole bellezza.

Secondo un’altra interpretazione della leggenda dei faraglioni di Capri, essi rappresentavano una guida per i naviganti in mare non solo per le immense dimensioni, ma anche perché sulla loro cima venivano un tempo accessi dei fuochi, la cui luce rappresentava un punto di riferimento per i timonieri per trovare la rotta. Il nome deriva dalla parola greca pharos, in italiano “faro”, fondamentali per evitare collisioni con la terraferma e proseguire il proprio viaggio in mare.

Fare un bagno in queste acque è un’esperienza unica nel vivo della leggenda dei faraglioni. Un’autentica magia per chi si trova sull’isola per la prima volta. Il faraglione Stella, grazie alla sua apertura centrale può essere attraversato in barca e rappresentare una piacevole tappa di un’escursione via mare intorno all’isola, per apprezzarne angoli nascosti e per scorgere, se fortunati, la lucertola azzurra tipica del luogo.