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Ponte dell’Immacolata 2016 a Ischia: 4 giorni su una delle isole più belle del Tirreno

ponte dell’Immacolata 2016 a Ischia

 

Quest’anno, l’8 dicembre cade di giovedì. E ci sono tutti i presupposti per concedersi, in occasione del ponte dell’Immacolata 2016, un piacevole viaggio di quattro giorni, per rilassarvi e staccare per un po’ dal quotidiano trantran. State pensando a Ischia come meta del viaggio? Allora questo itinerario fa proprio al caso vostro.

 

Primo giorno: Ischia

La vacanza comincia dal comune di Ischia. Dove si trovano alcuni dei posti più belli dell’isola: il borgo di Ischia Porto, il suggestivo Castello Aragonese (che da solo vi porterà via circa un paio d’ore), la torre di Guevara o di sant’Anna (affacciata sulla splendida baia di Cartaromana, dove c’è una delle spiagge più belle di Ischia), la cattedrale di Santa Maria Assunta, la chiesa di san Pietro o di Santa Maria delle Grazie, la Biblioteca antoniana.

 

Secondo giorno: giardini Poseidon

Aperti quasi cinquant’anni fa, oggi sono un punto di riferimento del termalismo ischiano. A poca distanza dalla baia di Citara, c’è un’antica sorgente termale molto apprezzata per i suoi effetti benefici. È qui che sorgono i giardini Poseidon ed è qui che trascorrerete un rilassante secondo giorno.

 

Terzo giorno: Sant’Angelo e Forio

  • Mattina. Sant’Angelo d’Ischia è un borgo di pescatori che si trova ai piedi del comune di Serrara Fontana. Questa località vi regalerà una vista sul mare particolarmente suggestiva: le casette colorate, una vicina all’altra, arroccate su una piccola collina, e l’istmo di terra che unisce l’isoletta con la terraferma.
  • Pomeriggio. Conosciuto soprattutto per le sue spiagge, Forio è da vedere anche per il suo centro storico, che conserva un fascino tutto particolare: i palazzi nobiliari, le viuzze tortuose, gli atelier dei pittori, le piccole e accoglienti botteghe artigiane di ceramiche, le chiese ricche di storia e di arte. Mentre il giardino detto la Mortella è un vero e proprio parco, realizzato su più livelli, dove sono stati ricreati ambienti subtropicali.

 

Quarto giorno: monte Epomeo

Con i suoi 789 metri s.l.m., il monte Epomeo è la cima più alta dell’isola di Ischia, dalla quale ammirare un panorama senza eguali. I fianchi del monte sono segnati da percorsi per il trekking di diversa difficoltà. Per chi volesse solo fare una piacevole (e poco faticosa) passeggiata, c’è un sentiero che, dalla piazzetta di Serrara Fontana, porta in cima in un’ora di cammino.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/teodora-v-yordanova