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Un sapore che stregò Totò ed Eduardo De Filippo: gli scialatielli alla Nerano

scialatielli alla Nerano

 

Totò ed Eduardo De Filippo sono due simboli di Napoli. Con la loro arte, hanno ammaliato ed emozionato intere generazioni. E si vocifera che, a loro volta, furono stregati da una delle ricette più tipiche di Capri: stiamo parlando dei celebri scialatielli alla Nerano. Ecco come prepararli.

 

Ingredienti:

Scialatielli, zucchine, Provolone del Monaco, Parmigiano, burro, olio, aglio, basilico, sale, pepe.

Il nome di questa ricetta deriva dall’omonimo paesino di Nerano, che si trova sulla Costiera amalfitana, a poca distanza da Positano. Sembra che la nascita della pasta alla Nerano risalga al secondo dopoguerra, quando in un ristorante di questo paesino furono, quasi per caso, uniti gli ingredienti di quello che sarebbe diventato un piatto caratteristico della tradizione campana.

 

Preparazione:

  • Tagliate le zucchine in rondelle sottili. Friggetele in abbondante olio e toglietele non appena sono diventate dorate. Mettete le rondelle di zucchine in un vassoio coperto di carta assorbente.
  • Cuocete gli scialatielli in abbondante acqua salata. Rispetto al tempo di cottura previsto, scolateli tre o quattro minuti prima. Mettete da parte un paio di mestoli di acqua di cottura.
  • Unite scialatielli e zucchine in una padella e continuate e cuocere a fuoco basso, con abbondante Parmigiano grattugiato e una noce di burro.
  • Aggiungete il Provolone del Monaco tagliato a dadini e un po’ di acqua di cottura, continuando a cuocere e mescolare finché raggiungete la consistenza che desiderate.
  • A fine cottura, aggiungete qualche fogliolina di basilico e una spolverata di pepe.

 

I perfetti scialatielli alla Nerano si riconoscono da due dettagli: le zucchine devono avvolgere la pasta e il formaggio deve filare al punto giusto.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/cohenkenny