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La storia di Procida: l’isola dei Greci e dei pirati

la storia di Procida

 

Come tutta la zona del Golfo di Napoli, anche l’isola di Procida può vantare una storia antica. Una storia in bilico tra gli antichi Greci e le scorrerie dei pirati.

 

Greci e Romani

I ritrovamenti archeologici a Vivara testimoniano che anche l’isola di Procida fu colonizzata dai Micenei, poi dai Greci nel VIII secolo. Le origini greche si ritrovano, ad esempio, nelle tombe con il tetto spiovente rinvenute sull’isola e nei nomi dei luoghi, come la Corricella, che deriva da coros callos, “bella contrada” in greco.

I Romani, che qui venivano a villeggiare e a coltivare la vite intorno al IV secolo a. C., hanno lasciato numerosi reperti archeologici e forse anche l’origine del nome, Prochyta.

 

I pirati

Per la sua posizione strategica, Procida è stata nei secoli oggetto di incursioni da parte di varie popolazioni: Goti, Vandali, Saraceni. Tra questi, uno dei più terribili fu il pirata ottomano Barbarossa, che nel 1534 devastò l’isola e fece molti schiavi tra i procidani.

Il passato turbolento di Procida è testimoniato dalle costruzioni difensive sull’isola, come il nucleo di Terra Murata, che si eleva per 91 metri sul livello del mare e che proteggeva i procidani dalle invasioni, e i torrioni, di cui uno oggi è ancora esistente, e che costituiscono lo stemma di Procida.

 

Un’isola contesa tra più popoli

Da allora, la lotta per il dominio sull’isola ha visto l’avvicendarsi di Aragonesi, Svevi, Spagnoli, Austriaci e Inglesi. Il dominio di Procida è passato di mano in mano e l’isola è stata un feudo normanno per oltre due secoli, fino al 1744.

 

L’orgoglio marinaro dei Borbone

Con l’avvento dei Borbone, che alla fine del 1744 estinguono il feudo normanno, Procida conosce una nuova vita: in questo periodo nascono istituzioni importanti, come:

  • L’Istituto Nautico;
  • Il nuovo porto commerciale di Marina Grande;
  • Il cantiere navale, che intorno al 1850 costruiva un terzo delle grandi navi che solcavano il mare del Sud Italia.

La storia di Procida è da sempre legata al mare e alle attività mercantili: basti pensare che nel 1885 la Marina di Procida era la quarta d’Italia per numero di navi.

 

L’isola oggi

Oggi Procida ha perso il suo primato cantieristico e vive di commercio e turismo, ma i procidani restano eccezionali uomini di mare. Una curiosità: nel 1957 fu la prima isola in Europa ad avere un acquedotto sottomarino.

 

Fonte immagine: Di ho visto nina volare from Italy – Procida 2015, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=52251062