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Vivara: la piccola isola vicino Procida

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Vivara è un isolotto situato nel golfo di Napoli e collegato con l’isola di Procida da un ponte adibito per il trasposto dell’acqua e da pochi anni diventato anche pedonale.

 

Riserva naturale dello Stato

Dal 2002 è una delle 146 riserve naturali dello Stato: è un luogo incantato e unico, un’oasi naturale di inestimabile valore, dove cresce la macchia mediterranea. L’isolotto di Vivara si estende per appena tre chilometri e non ha spiagge, avendo pareti molto scoscese che digradano verso il mare. Ci sono, in alcuni punti lungo la costa frastagliata, degli approdi agevoli come punta d’Alaca, la Carcara o punta Mezzogiorno.

 

Le origini vulcaniche

L’isola di Vivara, la più piccola delle isole partenopee, è ciò che rimane di uno dei tanti crateri dei Campi Flegrei. È una porzione di cratere emerso 40mila anni fa a forma di mezzaluna, formando uno splendido specchio d’acqua detto golfo di Genito. Nell’antichità, Vivara era utilizzata come promontorio di avvistamento dei nemici provenienti dal mare.

 

Come visitare l’isola di Vivara

Arrivando da Procida, si percorre il ponte pedonale e si sale una lunga gradinata fatta costruire in onore della principessa Maria José per permetterle di visitare l’isola. Arrivati in cima alla rampa di gradini si può percorrere Vivara per la sua lunghezza attraversando un sentiero principale.

Al centro dell’isola si trovano una casa padronale e una casa colonica risalenti al Seicento. Proseguendo lungo il sentiero si arriva all’estremità opposta e lì si trova un edificio detto “Tavola del re” dal quale si può godere di una vista a dir poco straordinaria: il golfo di Napoli, Ischia, il Vesuvio, Capri e la costiera di Sorrento.

 

Come arrivare all’isola di Vivara

Per visitare Vivara si prende il traghetto o l’aliscafo per Procida. Dal porto di Chiaiolella, uno dei luoghi da vedere a Procida, si raggiunge la collina di Santa Margherita collegata a Vivara dal ponte pedonale.