L’Abbazia di san Michele Arcangelo a Procida

L’Abbazia di san Michele Arcangelo a Procida:

L’Isola di Procida ospita gioielli dell’architettura e della storia dell’arte, conservati in un luogo isolato e fortificato costruito sull’Isola intorno all’anno Mille. Si tratta dell’Abbazia di San Michele Arcangelo, edificio religioso situato sul promontorio di Terra Murata, direttamente a picco sul mare.

 

Da “Terra Casata” a “Terra Murata”

Nel medioevo, durante le invasioni barbariche, molti abitanti del luogo avevano deciso di spostarsi in un luogo più isolato per fuggire agli attacchi e alle razzie continue. Si spostarono quindi a Terra Murata, dove costruirono un centro fortificato molto suggestivo. L’insieme delle abitazioni prese il nome di “Terra Casata”. Nel 1563, il Cardinale Innico D’Avalos d’Aragona, signore e abate commendatario dell’isola, decide di fortificare ulteriormente il borgo, facendo erigere torri di avvistamento e mura. Per questo il luogo prenderà il nome di “Terra Murata”, correntemente utilizzato.

 

L’Abbazia di San Michele Arcangelo

La vita di Terra Murata ruotava intorno all’Abbazia di San Michele Arcangelo, costruita nel 1026 come monastero benedettino. Intorno al XV secolo verrà intitolata al culto di San Michele, protettore dell’Isola di Procida.

Il complesso mostra diverse stratificazioni architettoniche, frutto di modifiche apportate nei secoli. L’Abbazia ha due ingressi differenti, quello della Porta del Carmine, contraddistinto da un portale in pietra di piperno del XVII secolo, e un secondo ingresso, situato sul lato opposto. Questo si caratterizza per una statua di San Michele Arcangelo e per l’iscrizione latina “Defende nos in proelio”, in italiano “Difendici nella battaglia”. In particolare, si notano le fortificazioni volute dal Cardinale Innico D’Avalos, che hanno cambiato in modo significativo l’architettura dell’edificio.

 

La Chiesa dell’Abbazia di San Michele Arcangelo

La chiesa ha una struttura a croce latina asimmetrica, con una navata centrale e due laterali. A sinistra presente anche due cappelle edificate nel XIX secolo. Si distingue per un pregiato soffitto a cassettoni realizzato in legno e oro zecchino nel XVII secolo. Al centro del soffitto si trova un dipinto di San Michele nell’atto di sconfiggere Satana, risalente al 1699. San Michele Arcangelo viene ritratto anche nella tela dipinta dal pittore napoletano Nicola Russo nel 1690. Il santo è rappresentato mentre protegge l’isola di Procida da un’incursione saracena, attacco avvenuto l’8 maggio del 1535. Vi sono anche altre opere del XVI secolo di grande valore artistico, sebbene il loro autore sia ignoto: il Giudizio di Santa Lucia dinanzi il tiranno di Siracusa, il Martirio di Santa Caterina d’Alessandria, la Trinità e la Dormitio Virginis.
Nella chiesa si trovano anche delle preziose statue, come quella di San Michele Arcangelo e una riproduzione della grotta della Madonna di Lourdes. Qui è conservata anche un’ancora che i procidani avevano rinvenuto in acqua e che ritengono appartenere ai saraceni messi in fuga da San Michele. Vi è anche un organo, il terzo più grande di tutta la Campania, impreziosito da dettagli di altissima manifattura.

 

Il Complesso Museale dell’Abbazia di San Michele Arcangelo

I sotterranei dell’Abbazia sono strati trasformati in un museo articolato su tre livelli. Sul primo livello si trovano un presepe napoletano del XVIII secolo e la Cappella della Madonna del Rosario.
Al secondo livello si trova una biblioteca con più di 8.000 volumi e soffitti splendidamente affrescati. Al terzo livello si trova invece un ossario, al quale si accede attraverso delle specifiche botole. Il luogo era adibito alla conservazione e alla mummificazione dei cadaveri.

 

Raggiungere l’Abbazia di San Michele Arcangelo

Una volta giunti al Porto di Procida sarà possibile raggiungere Terra Murata con la linea C2 dell’Autobus EAVBUS, che parte ogni 40 minuti proprio dal punto di sbarco. In alternativa si può ricorrere al servizio di taxi, oppure optare per una passeggiata a piedi. Dal porto all’Abbazia di San Michele Arcangelo la distanza è di circa 20 minuti di camminata.

 

Photo Credits:
Foto di Nicola Russo per Wikimedia

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