La triste storia d’amore tra Graziella e lo scrittore de Lamartine a Procida

Procida, la più piccola tra le isole del Golfo di Napoli, cattura i suoi visitatori con la sua unicità, fatta di pittoresche case color pastello, piccole spiagge nascoste e deliziosi borghi arroccati tra le colline.

Una meta meno conosciuta rispetto a Capri e Ischia, ma che è in grado di offrire una vacanza memorabile. Un’isola in puro stile mediterraneo che ha fatto da sfondo a varie pellicole cinematografiche, come “Il Postino” di Massimo Troisi e al romanzo “L’isola di Arturo” di Elsa Morante, scritto a fine anni Cinquanta.

Prima di Morante, Alphonse de Lamartine scelse l’isola per ambientare il suo romanzo autobiografico Graziella, come il nome della donna procidana che portò nel cuore per anni.

La storia d’amore che ispirò un romanzo:

Alphonse de Lamartine e Graziella

Il romanzo racconta l’arrivo del giovanissimo autore francese sull’isola di Procida, dove, dismessi i panni da viaggiatore del Gran Tour, veste quelli umili degli abitanti del posto. A colpire la sua attenzione una ragazza bellissima, dalle lunghe trecce e dagli occhi neri, semplice e selvaggia allo stesso tempo.

Tra Alphonse e Graziella nasce l’amore: trascorrono intere giornate a lavorare insieme il corallo e a leggere storie d’amore. L’idillio, però, viene improvvisamente interrotto dalla partenza del ragazzo per la Francia, non prima di aver promesso a Graziella un suo ritorno.

Nell’attesa, la giovane si ammala di tubercolosi e prima di morire invia ad Alphonse una lettera e una treccia, come promessa di amore eterno. Lo scrittore francese conserverà per sempre il ricordo di un amore così intenso da non riuscire a provarlo più per nessun’altra donna.

Graziella oggi a Procida

A Procida oggi Graziella è diventata un mito tanto che rappresenta l’immagine della donna procidana: mediterranea, solare e bella per la sua semplicità.

Dal 1939 ogni anno ad agosto si celebra la Sagra del Mare, in ricordo di Graziella. Si tratta di un concorso di bellezza che vede le giovani protagoniste (ragazze dai 14 ai 21 anni) indossare il caratteristico costume procidano, conservato dalle famiglie di generazione in generazione. Oltre a questo evento, di recente Procida le ha dedicato una casa-museo che si trova al secondo piano del Palazzo della cultura a Terra Murata.

Si tratta di una ricostruzione ipotetica dell’abitazione della giovane ragazza con un corredo molto più ricco rispetto a quello che effettivamente arredava le case dei pescatori.Lo scopo della casa-museo è quello di salvaguardare e tramandare la storia e le tradizioni di Procida attraverso la figura della sua abitante più celebre.

Prenota il tuo biglietto per raggiungere l’isola di Procida in traghetto.

Photo Credits:

Foto di Lino9999 da Pixabay

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